Festival di Angoulême 2017 – Le Noveau Monde

La 44ma edizione del Festival international de la bande dessinée d’ Angoulême 2017 si è svolta dal 26 al 29 gennaio e noi di Becomix non potevamo perderci questo evento. Con l’intenzione (o forse solo la scusa) di andare a promuovere il sito, abbiamo passato due giorni nel piccolo capoluogo della Charente. Le giornate ventose e umide, ma fortunatamente tiepide, non hanno spaventato le migliaia di persone che hanno invaso la cittadina. I numeri non raggiungono quelli di Lucca Comics, ma l’atmosfera è decisamente diversa. In questo festival la dimensione culturale e autoriale è perfettamente equilibrata con quella popolare.

Senza avere intenzione di scrivere un report accurato dell’intero festival, in due articoli vi racconteremo cosa ha catturato maggiormente la nostra attenzione, tra espositori e mostre, piccoli aneddoti e curiosità, con la speranza di potervi consigliare qualche fumetto interessante.

Per chi non lo sapesse Lewis Trondheim (abbiamo già parlato del suo Donjon), vincitore del Grand Prix nel 2006, ha creato per il festival la mascotte Le Fauve che dal 2008 è stata usata come modello per i premi.

 

Riuscite a riconoscere le varie incarnazioni di Le Fauve d’Angoulême?

 

La nostra visita è iniziata dal padiglione Le Noveau Monde, proprio vicino all’Hôtel de Ville, quello dedicato al fumetto d’autore e alternativo. Il primo stand a cui avremmo voluto gettare tutti i nostri denari è quello de Editions le Lézard Noir: tra gli autori pubblicati ci sono niente meno che Suehiro Maruo (con Le Monstre au teinte de rose, New National Kid, Lunatic Lover’s, DDT oltre a quelli editi in Italia da Coconino), Kazuo Umezu (con La Maison aux insectes in gara per la Sélection Patrimoine), Jun Hatanaka (devo ancora leggere Mon Vilage che promette molto bene), Takashi Fukutami, Makoto Aida. Eldo Yoshimitsu nello stand firmava il numero uno di Ryuko, mentre Chiisakobe di Minetaro Mochizuki è stato il vincitore de Prix de la Série. Un risultato davvero niente male per la Lucertola Nera.

La maison aux insectes di Kazuo Umezu. Scansione da https://nostroblogs.wordpress.com

 

Particolare di una tavola di Ryuko. Immagine tratta dal sito dell’autore http://www.eldoyoshimizu.com/

 

Chiisakobe di Minetaro Mochizuki, vincitore del Prix de la Série.

 

Mon village di Jun Hatanaka

 

Nello stand della casa editrice francese Misma era presente Simon Hanselmann (Comics Review #1 Hail Satan!) nelle sue vesti femminili. Oltre a firmare autografi lo abbiamo trovato di buon umore e pronto a irriverenti scambi di battute.

 

Simon Hanselmann autografando la sua opera in concorso “Megg & Mogg in Amsterdam” nello stand di Misma.

Sulla polemica femminile dello scorso anno, il creatore di Megg & Mogg ha la sua opinione: “Avrebbero dovuto dare il premio a me, dato che sono sia maschio che femmina”. Peccato che neanche quest’anno è riuscito a portarsi la bestiolina a casa (era in concorso con Megg & Mogg in Amsterdam). Non essendoci soldi in palio, non ne era troppo dispiaciuto/a . A proposito del Fauve d’Angouleme Simon ci ha fatto notare che ha uno spinello in bocca, proprio come Mogg. A pensarci bene più che una canna ci sembra un naso, ma ci piace credere che come Pippo anche il Fauve sia uno sballato.

Non troppo lontano dallo stand di Misma abbiamo trovato l’editore spagnolo Fulgencio Pimentel. Tra le varie proposte vediamo anche Zanardi finalmente tradotto in spagnolo. Cesar Sanchez, l’editore, ci spiega che, tra difficoltà di traduzione e problemi di diritti, non è stata un impresa semplice. L’edizione ha copertine di diverso colore e sembra particolarmente curata. Segnaliamo anche l’antologia Terry, con tavole (alcune inedite) di Los Bravù, Nacho Garcia, Sindre Goksoyr, Michael DeForge, Simon Hanselmann, Seeichi Hayashi e molti altri. Non rimangono molte copie, conviene prendersene una alla svelta.

Ecco lo Zanardi in spagnolo nello stand di Fulgencio Pimental.

Éditions Actes Sud è presente con molte proposte interessanti: ci troviamo Camille Jourdy a firmare la sua ultima opera Juliette e Brech Evens con Panthère. Ci ha particolarmente colpito La Maison de l’architecte polonais et de sa femme algérienne restée au pays di Edit Chambon e Jacques Bablon.

 

Camille Jourdy che firma Juliette.
Immagine tratta dal web

 

Uno stand piccolo ma significativo è quello della londinese Breakdown Press: ci troviamo titoli come The Artist di Anna Haifisch, lo psichedelico Picnoleptic Inertia di Stathis Tsemberlidis, Klaus Magazine di Richard Short e per gli amanti del fumetto giapponese anni ’70 vari titoli di Seiichi Hayashi, tra cui il bellissimo Flowerin Harbour e Ding Dong Circus and other stories 1967-1974 di Sasaki Maki.

 

Tom Oldham della Breakdown Press.

 

Con introduzione dell’autore.

 

The artist di Anna Haifisch.

 

Una tavola de Picnoleptic Inertia di Stathis Tsemberlidis. Le ultime tre immagini sono tratte da http://www.breakdownpress.com

 

Abbiamo avvistato anche grandi fumettisti italiani come Igort e Paolo Bacillieri. ZeroCalcare, con il suo Kobane Calling, edito da Cambourakis, era tra i candidati per il Prix spécial du  jury. Era presente Lucia Biagi, con il suo nuovo graphic novel Sestrières, per Editions çà et là. Dai colori fluo decisamente accattivanti, non vediamo l’ora di leggerlo in italiano (verrà pubblicato da Eris Edizioni con il nome di Misdirection).

 

foto dell’autrice.

L’etichetta parigina SQUAME, curata dall’artista Francesca Protopapa, in arte Il Pistrice, presentava Metamorphoses, una antologia di rivisitazioni dei miti del Metamorphoseon libri XV di Publio Ovidio Nasone. Sono presenti ben sedici artisti tra cui Francesco Guarnaccia, Martoz e Lucio Villani. La sovracopertina in serigrafia è stampata dai bolognesi Inuit, presenti con le loro preziose produzioni in risografia.

Immagine tratta da Comicus.it

Concludiamo qui la prima parte del nostro racconto. Nella seconda ci concetreremo sulle mostre che abbiamo visitato (Kazuo Kamimura, Knock Outsider Komiks e Sophie Guerrive). Sperando di avervi incuriosito, continuiamo la lettura dei fumetti portati a casa.

 

 

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