Il nuovo fumetto argentino – DisTinta

DisTinta – Il nuovo fumetto argentino

Il fumetto argentino dovrebbe essere morto, ci spiega Martin Perez, il curatore, insieme a Liniers, dell’antologia DisTinta – Nueva historieta argentina. Con il nuovo e prepotente assedio alla cultura delle immagini, costrette in schermi sempre più piccoli, con sequenze sempre più veloci e una attenzione dello spettatore sempre più volatile, il mezzo artistico basato sul disegno a due dimensioni e narrazione sequenziale dovrebbe essere ormai dimenticato da tempo. L’Argentina ha dato il suo vigoroso contributo alla nona arte, basta citare El Eternauta o fumettisti come Quino, Breccia, Muñoz. Non sono bastate la scomparsa di case editrici negli anni novanta, una distribuzione non più capace di portare i fumetti nelle edicole, la crisi dei formati tradizionali causata da internet a distruggere per una buona volta le historias. No, non sono bastate. Se parlare di una nuova età dell’oro può essere esagerato, quello che si può dire, osservando l’antologia DisTinta, è che il fumetto argentino è vivo e gode di una buona salute.

Copertina di DisTinta - il nuovo fumetto argentino - realizzata da Liniers

A fungere da faro per gli autori, è la rivista autoprodotta ¡Suélteme!, in cui militavano autori come Podeti, Pablo Fayò, Pablo Sapia, Diego Parés e Max Cachimba. Pubblicata annualmente in cinque numeri, dal 1995 al 1999, ¡Suélteme! ha rappresentato la vera resistenza della nona arte. Liniers e Perez hanno deciso però di non includerli nell’antologia per mantenersi ancorati alla realtà contemporanea. Le condizioni economiche sono migliorate e dalle fucine dell’autoproduzione finalmente stanno ritornando riviste e libri. Il web aiuta a creare nuove comunità di lettori e appassionati. Per parlare del fumetto argentino di oggi bisogna per forza citare le riviste Fierro e Comiqueando, la fanzine Catzole, il blog Historietas reales, editori indipendenti come Llanto de Mudo. Grossomodo i 33 autori presenti nell’antologia derivano da queste realtà.

ARIEL LOPEZ V.

Lopez V. (V non come Vendetta, ma dal cognome della madre Verdesco) è di Mataderos. Lavora per il proprio studio di animazione Caramba e si è aggiudicato premi internazionali. Ha pubblicato su Fierro, Rolling Stone e il supplemento Si del quotidiano Clarin. Ora sta lavorando al suo primo graphic novel, Continente, grazie ad una borsa di studio vinta ad Angouleme. Un triangulo perfecto è la storia inedita che compare sull’antologia: un’avventura che ha il sapore borgesiano, dove le sperimentazioni grafiche non nuocciono alla narrazione. Questo link per accedere ad altre figate del suo blog.

 

Doppia tavola molto psichedelica in cui i protagonisti viaggiano in un altra dimensione in cui abita un mostro con testa triangolare

Due tavole dal sapore pop-sperimentale

camila torre notari

Da più di dieci anni Camila Torre Notari pubblica storie brevi e autobiografiche sul suo sito, Blogui Comics. Super prolifica, racconta a fumetti da quando ha diciannove anni e studiava disegno all’Università de Moron e fumetto nella scuola Eugenio Zoppi. Militante dell’autoproduzione, ha scritto anche Como armar un fanzine (Come fare una fanzine). Amante della pizza (ha perfino una fanzine dedicata al piatto più buono del mondo), cura il festival dell’Associazione Civile Viñetas Sueltas. La storia dell’antologia è stata scritta apposta e narra una delle tipiche problematiche di una band: avere un membro che non si sbatte per niente.

 

sempre tavole dallo stesso racconto. c'è una band che suona

Delius

Maria Delia Lozupone porta avanti una doppia carriera: una di libri per l’infanzia, con cui si firma con il proprio nome, e un’altra di fumettista che parla di maternità, amore, dello scorrere del tempo, della natura, di relazioni umane. In questa seconda carriera la sua firma è quella di Delius. Attualmente sta lavorando ad un progetto nuovo e Volver a verte, il racconto dell’antologia, ne farà parte.

tavole in bianco e nero con un disegno naif

sempre tavole in stile naif

Ezequiel Garcia

Ezequiel Garcia è stato il co-editore di El Tripero e al momento è il direttore artistico delle illustrazioni e dei fumetti per la rivista Crisis. Inoltre cura e organizza mostre e collezioni. Dopo il libro del 2013 Creciendo en publico Garcia ha deciso di abbandonare lo stile autobiografico che lo contraddistingueva per gettarsi in opere più sperimentali. Servicio con inteligencia emocional, il racconto da cui abbiamo tratto le immagini, è il secondo capitolo di un libro in costruzione (il primo comparve sulla rivista Un Faulduo). Che dite, deve continuare su questa strada?

Tavola pop-sperimentale

Gato Fernandez

Dopo aver studiato sceneggiatura e lavorato insieme a Carlos Trillo, Gato Fernandez ha collaborato a riviste come Fierro e Clitoris, rivista esclusivamente di autrici femminili. Il racconto dell’antologia, Historia de una nena y Dios (Storia di una bambina e Dio) si basa su un abuso sessuale realmente accaduto e fa parte di un progetto autobiografico ancora in fase di lavorazione.

tavole con un stile vagamente francese

Maria Luque

Illustratrice editoriale, dal 2005 espone i suoi lavori in musei e gallerie. Si è avvicinata al fumetto grazie alle opere di Powerpaola e Marjane Satrapi. Il racconto Una invitacion è legato ai suoi ricordi di infanzia, quando andava al compleanno del nonno. C’erano molte giacche in pelle vera perché all’inizio degli anni novanta la gente non era molto ecologista, ci spiega.

stile da pittura espressionista

Pablo Vigo

Erede della grande tradizione indie nordamericana (Clowes, Ware, Tomine) Pablo Vigo è una figura di spicco nel panorama nazionale. Illustratore del quotidiano La Nacion, fa parte degli autori di Editorial La Pinta, ha curato l’antologia Tabula Rasa (2009), pubblicava sulle riviste Maten al Mensajero e Doppelganger. Era una noche tormentosa nasce dal suo amore verso i racconti dell’orrore dei leggendari EC Comics.

 

Semola Souto

Con amici ha creato il delirante Lule Le Lele, serie durata quindici numeri. Oggi fa parte del collettivo umoristico e satirico Alegria e si occupa di restauro, realizza storyboard cinematografici. Parkelandia, il fumetto nell’antologia, è stato pubblicato su Fierrito, il supplemento a Fierro. Qui viene raccolto per la prima volta tutto insieme.

mostriciattoli come pokemon che litigano

 

Ho mostrato solo 8 dei 33 autori presenti nell’antologia. La scelta è stata solamente dettata dal mio gusto personale, ma ogni autore è molto valido. Il fumetto argentino nonostante le sfide resiste ancora. Questo perché è uno dei medium artistici che permette più libertà espressiva, perché i lettori, tramite lo spazio bianco delle vignette, si impossessano dell’opera, perché è evasione e impegno. LUNGA VITA AL FUMETTO!

 

 

 

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