La Caïda e Coyota – Juliette Bensimon-Marchina

la Caïda e Coyota DI Juliette Bensimon-Marchina

Notizia totalmente persa nel Crack 2017 è la pubblicazione per Fortepressa di La Caïda e Coyota di Juliette Bensimon-Marchina, ma fortunatamente si è potuto rimediare al festival Borda di Lucca.

copertina de La Caida e Coyota

Originariamente pubblicato dai bordellesi Les Requins Marteaux nel 2015 è di certo qualcosa di splendido la riedizione italiana. Rilegatura alla giapponese che permette di aprire bene le profumate pagine in carta Munken, un edizione così curata che perfino un errore di traduzione è corretto a mano, immagino per tutte le 600 copie. Notate come si possa aprire per bene e osservare le tavole in pienezza.

tavola in bicromia viola su Caida

La Caïda e Coyota intreccia le vicende di una ragazza immigrata a Los Angeles con quella delle misteriose scomparse di ragazze che colpì Ciudad Juarez dal 1993. Caïda (termine nato dall’unione in spagnolo di caïd, il capo, e caduta) convive con la narcolessia. Non sa che un misterioso rituale la unisce a Coyota, spirito vendicativo in lotta contro i narcotrafficanti. La malattia è il ponte tra le vicende dell’adolescente immigrata e la catartica violenza del mondo di Coyota, dove, tra spietati killeraggi e snuff movie, scorre a fiumi il sangue messicano.

tavole b/n su Coyota

Il sangue, appunto. L’aura stregata del patto che lega inconsapevolmente le protagoniste profuma di quella santa sangre delle notti mestruali e dell’odore ancestrale delle feste di morte messicane. L’universo di Juliette Bensimon-Marchina ha atmosfere sciamaniche: di terra, violenza e calore, di totem, rituali tarahumara e peli animali.

Un aquila nel cielo attacca Caida. tavole in bicromia de Caïda e Coyota

Le illustrazioni della Bensimon-Marchina nella sua prima opera si allineano allo stile underground che caratterizza la casa editrice francese, ricorda quello dei grandi maestri come i fratelli Hernandez o Muñoz, senza però lasciarsi in manierismi e facendo prevalere l’aspetto comunicativo. Traspare inoltre la sensualità del tratto femminile. L’impostazione delle tavole è al servizio della narrazione, quindi non potrete lamentarvi dei “passaggi poco chiari” che trovate in altri libri.

Coyota dice: avanti, fatevi sotto sciacalli! Caïda e Coyota

Il libro è già presente nel database di Becomix (ma nessuno lo vende nel marketplace) e potete acquistarlo dal sito di Fortepressa. Molto interessante anche la politica del prezzo: per acquistare il libro serve una donazione libera a partire da 15€ (10€ per il libro + 5€ di spedizione in Italia). Ovviamente potete sostenere con un maggiore importo se ne avete la possibilità. Se non siete dei babbi non vi lascerete perdere una delle seicento copie. Un prodotto fresco e autentico, ben curato artigianalmente: AVANTI, FATEVI SOTTO SCIACALLI!

 

Carrellata di fanze punk dal Crack 2017

CRACK 2017

Dal 2005 a Roma si svolge il festival Crack! Fumetti dirompenti sul fumetto e l’arte stampata. Probabilmente è l’evento sul fumetto underground completamente autogestito più grande del pianeta. Aperto a tutti gli indipendenti, outsider, iconoclasti e disagiati del pianeta. Nello squat più grande d’Europa, il Forteprenestino occupato dal 1986, per cinque giorni imperversa questo sabbah cyberpunk, orgia di inchiostro, il più folle carnevale del male che i miei poveri occhi abbiano mai visto. Dopo la visita all’Afa Becomix ritorna nei fetival dell’oscurità. Per rimanere vicino allo spirito tossico dell’evento mostreremo, piuttosto che fumetti veri e propri, qualche autoproduzione punk contro tutto e tutti. Ecco la carrellata!

Vacilar comics

Vacilar è una selezione di fumetti disegnati tra il 2014 e 2016 da Rafael Rodriguez “Pachiclon”. La maggior parte di questi fumetti sono apparsi nella rubrica Fumetti della settimana di Noisey. Stampato nel giugno 2016.

Copertina di Vacilar. Gialla - Crack 2017

due pagine interne di Vacilar.

La morte su Vacilar

Torappu

Torappu, che significa trappola in giapponese, anzi in gairago ovvero il lessico giapponese di origine straniera, è un’autoproduzione di tre autori napoletani. Selvaggi.

Torappu - Crack 2017

pagina interna di Torappu

pagina finale con i contatti

Dio di me stesso – Alessandro Galatola

Alessandro Galatola è nato a Bari nel 1993. Ha pubblicato su riviste indipendenti come Snuff Comix, Fumè, Gestopo Propaganda e Carousel. Sulle riviste virtuali lo troviamo su Verticalismi, 4Panel, Curzio. Nel 2015 ha autoprodotto SAFE SPACE #1. Dio di me stesso lo abbiamo reperito dallo stand di Just Indie Comics che lo hanno prodotto insieme a Co-co. E’ stato presentato al Just Indie Comics Festival dello scorso giugno.

Copertina di Dio di me stesso

 

pagine interne di DIo di me stesso

bananE

Banane Fanzine pone un pesante interrogativo: semplice frutto delizioso o pericolo per le popolazioni? Quanto ci costa a livello energetico importare questa prelibatezza tropicale? 31 fumettisti e autori intervengono sul tema. Banane Fanzine è un progetto di Davide Spillari e Valerio Veneruso.  Tra i partecipanti: AkaB – Francesco Cutway – Mike Diana – Dr. Pira – Oral Giacomini – Giulia Gorga – Hal 9000 – King Simon – Maicol&Mirco – Goga Mason – Ruben Pirito – Thomas Raimondi – Davide Bart Salvemini – Tommy Gun Moretti – Z.Wax. La copertina, di cui abbiamo preso la stampa, è del lisergico illustratore romano Enrico D’Elia della Brigata RGB.

Banana psichedelica by Brigata RGB

Banana Fanzine al Crack 2017

Go fuck yourself

Per chiudere la piccola mostra di fanze del Crack 2017 mostriamo Go fuck yourself che è una fanzine sull’autoproduzione di sex toys e gender-benbing devices. Per il sesso del futuro.