Quindici consigli per gli acquisti a Lucca Comics 2017

Lucca Comics 2017 è un grande evento per noi. Un anno ci fa andammo per un primo approccio al mondo del fumetto. Il sito Becomix non esisteva ancora e distribuimmo volantini per l’iscrizione alla landing page. Se a livello progettuale i lavori erano iniziati da un pezzo, possiamo dire che è passato un anno da quando siamo comparsi nel web: per noi è una sorta di compleanno.

La piattaforma è ormai in funzione e possiamo vantare un piccolo gruppo di utenti che quotidianamente cataloga, mette in vendita e compra attraverso il sito. Inoltre i contenuti del blog vengono letti e condivisi, ci siamo guadagnati un piccolo angolo rispettato di critica. Poco male, eh? Ma di lavoro ce n’è ancora tanto da fare e noi non siamo ancora stanchi. Stiamo preparando un bel po’ di sorprese, sia a livello tecnologico sul il sito, sia a livello di blog. Preparatevi per una fine dell’anno esplosiva! (E voi che non vi siete iscritti, fatelo! è figo e gratis, non ci sono tante sorprese così belle nel mondo).

Quest’anno Becomix non parteciperà ufficialmente al grande evento ma il sottoscritto Juan Scassa parteciperà come interprete, intervisterà autori, cercherà di portare il verbo di Becomix a più persone possibili, quindi… ci si vede laggiù! Come appuntamento ufficiale vi posso invitare alla conferenza di Shintaro Kago Le teste volanti di Kago, giovedì 2 novembre alle 12:00 nella Sala Incontri Caffetteria Palazzo Ducale.

Chiudiamo questa lunga introduzione e partiamo con una lista di consigli degli acquisti!

001/Hikari

The End of the Fucking World, Charles Forsman

Coney Island Baby, Nine Antico

Aula alla deriva 2, Kazuo Umezu

Unlucky Young Men 2Ōtsuka EijiFujiwara Kamui (recensione del primo).

Copertina di Coney Island Baby, in uscita a Lucca Comics 2017

COCONINO FANDANGO

Paesaggio dopo la battaglia, Eric Lambé e Philippe de Pierport

Tomino La Dannata, Suehiro Maruo

Edizioni Star Comics

I delitti della Rue Morgue e altri raccontiMichele Monteleone, Oscar, Jacopo Paliaga (Perchè? Per le illustrazioni di Oscar Ito, vi sembra poco?)

Eris edizioni

Babilon, Danijel Zezelj

Psycho, Prof Bad Trip

HOLLOW PRESS

Non indico nessun libro in particolare, andate allo stand e godetene con i vostri occhi.

PROGLO EDIZIONI

I tre libretti di Lewis Trondheim non sono da farseli scappare.

Q PRESS

Sataniche e incantate – Femmine, censure e viandanze nell’opera di MAGNUS, Giuseppe Peruzzo

Delebile

Zambesi, Paolo Cattaneo e Fabio Tonetto

Canicola

L’uomo senza talento, Yoshiharu Tsuge. Vincitore del premio Beani per iniziativa editoriale, se non lo avete già fatto, compratelo. Di Tsuge ne abbiamo parlato un po’: flatulenze filosofiche, Appunti su Nejishiki, traduzione del Cane del colle.

Sadbøi, Berliac (fresco di recensione)

ULTIMO CONSIGLIO NON INCLUSO NEL CONTEGGIO

Non ho parlato del Borda Fest perchè non so bene chi ci sarà, ma se andate a Lucca Comics 2017 non perdetevi il lato oscuro della fiera. Tra le autoproduzioni non fatevi assolutamente sfuggire gli Snuff Comics di Oral Giacomini & Co (intervista), INTERIORS (con la sua ottima autoproduzione in cui c’è addirittura il BIG Paolo Massagli), le produzioni del Collettivo Mortazza e se lo trovate Nightputrid che spacca.

 

 

Grappa, Walt Disney e Rufolo – Intervista a Fabio Tonetto

Nell’ottobre 2016 Eris lanciava Rufolo, di Fabio Tonetto che con questo titolo si è imposto tra i punti di vista più originali della scena fumettistica contemporanea. Il suo successo non è limitato all’Italia, i fumetti deformed di Tonetto sono molto conosciuti anche all’estero grazie soprattutto alla sua collaborazione con Vice.
Illustrazione di Fabio Tonetto per Becomix. Ren Rocchi ha un cappello con scritto "400 Napoli". Inoltre c'è scritto "Io compre sempre Becomix".
Verso febbraio incontrai Fabio varie volte, con l’intento di intervistarlo per il blog. Ci siamo trovati in giro per Torino, a volte parlando di fumetto, a volte no. In bettole dal gusto kitsch, in osterie regionali, ricordando lo splendido Ermino Esportazioni Vini in corso San Maurizio. Una sera, dopo una bottiglia di vodka, feci un paio di domande che mi ero scritto e discutemmo, nel modo più approfondito che l’alcool possa concedere, su un certo numero di questioni. Quanto c’è di gioco intellettuale e quanto c’è di spontaneo? Come considerare l’universo dei tuoi personaggi?
Le risposte di Fabio erano così semplici ed esatte che riuscivano a rendere vane e sciocche le domande. Potevo vantare tra me e me che avevo avuto delle risposte più precise rispetto ad altre presentazioni a cui avevo assistito. Da buon non-giornalista non registrai nulla, non fui in grado di documentare ciò che compresi dell’enigma di Tonetto.
Le domande le inviai a Fabio tramite chat. Probabilmente era il modo più semplice per svolgere questa sorta di intervista. Potete leggere qui sotto le risposte. Data la natura della comunicazione “informale” perdonate l’utilizzo così sgraziato del mio italiano.
Copertina di Rufolo di Fabio Tonetto.
INTERVISTA A FABIO TONETTO

Rufolo è la tua prima pubblicazione per una casa editrice. Hai collaborato con riviste (Vice, Linus, Frigidaire) e fanzine (Diciottoni, Domodossola). Inoltre sperimenti con animazione, fotografie e forme plastiche. A chi non conosce il tuo lavoro, sai fornire delle coordinate?

Ci sono vari modi: Facebook, Instagram e Tumblr.
Ho anche un sito, www.fatonetto.com

Rufolo potrebbe essere il risultato di una collaborazione tra Ionesco e Walt Disney dopo massicce dosi di LSD*. La tua poetica nasce da istanze culturali e filosofiche, o il senso di alienazione verso la realtà è spontaneo?

Diciamo più la seconda. Di solito quando devo buttare giù una storia mi affido alla spontaneità. Nel senso che cerco di crearla in un unico flusso perchè altrimenti non sarei in grado di aggiungere pezzi a posteriori. Ovviamente c’è molto editing durante la finalizzazione ma diciamo che il succo viene fuori nella primissima “stesura”, che poi è un mini storyboard comprensivo di dialoghi grezzi. Non faccio nulla di particolare, semplicemente tengo presente il carattere dei personaggi.
Tra le mie sostanze preferite c’è la grappa e tra quest’ultima e l’LSD scelgo istintivamente la prima. Per quanto riguarda il Teatro dell’assurdo non posso dire che non ci sia, ma sinceramente non ho attinto direttamente da lì. Forse più da Castellano & Pipolo e sicuramente da tutto l’apparato Disney.
Quindi la metterei così: Castellano & Pipolo + Grappa + Disney.
Musiche di Detto Mariano. 🙂

In Mother per Delebile riusciamo a trovare una traccia per una eventuale chiave di lettura della tua opera. Descrivi uno dei tuoi punti di vista: “Ho adottato tutto ciò che voi date per scontato”. Conservi ancora l’amore per “tutto ciò che resta”? Potresti dirci qualcosa in più?
Esattamente come con i miei altri personaggi quello che c’è scritto è da attribuire all’entità protagonista della storia, non a me. Quella storia è nata per provare a descrivere una specie di maternità universale, come se si concentrasse su tutto quello che noi diamo per scontato come piastrelle, asfalto etc. Probabilmente Questo essere c’è ma vuole più bene alle tegole e alle ringhiere piuttosto che a noi. A noi pensa solo quando dobbiamo essere sostituiti. Come noi facciamo con un tubo. Comunque non mi piace più molto, soprattutto per come è disegnata.
Ultima tavola di Mother di Fabio Tonetto
tavola finale di Mother. Tratta dal sito dell’autore
Il tuo stile è molto personale e non sembra allineato a nessuna moda del momento. Quali sono gli artisti che ti hanno ispirato maggiormente?

Domanda parecchio difficile.

Rufolo super deformed
Immagine tratta dal sito dell’autore. Illustrazione per Frigidaire n° 228

Nel suo non-sense, l’universo di Rufolo ha una coerenza. Anche se più che di un universo si può parlare di “comparse”. Ci parlerai ancora di Rufolo e il Signor Atti? Approfondirai altri personaggi che abbiamo incontrato?

Cerco di far sì che i personaggi non perdano il loro imprinting caratteriale e il loro ruolo. Almeno in questo cerco di essere rigoroso.
Poi per il resto può succedere qualsiasi cosa. Ovviamente seguendo delle regole appartenti al mondo di cui sto parlando.
Capita che cominci a buttare giù una storia con Rufolo facendolo interagire con il Signor Atti. Spesso arrivato alla fine mi rendo conto che ciò che dice Rufolo è attribuibile al Signor Atti e viceversa. A quel punto basta invertire i nomi.
Spero ci sia la possibilità di raccontare ancora qualcosa sul loro conto.

Ren Rocchi è morto? Per questo non compare in Rufolo?

È morto?

Ren Rocchi e il Sig. Atti
Ren Rocchi – A race

In Rufolo compare un personaggio Poverino, scritto in corsivo. Anni fa questa scritta compariva su tantissimi muri di Torino. Ne sai qualcosa?

Esatto, quello è un omaggio diretto a lui, purtroppo non so dirti di più. Ho indagato ma l’ambiente del writing è omertoso.😎

Ultima inevitabile domanda: nuovi progetti?

Non posso parlare di nuovi progetti, per ora c’è una cosa in ballo ma vediamo se poi si farà.

*Fabio Tonetto mi fece notare che l’accostamento Walt Disney e Teatro dell’assurdo era stato anche utilizzato in Jones e altri racconti di Franco Maticchio, Rizzoli. Probabilmente tra le uscite più importanti del 2016.
Se qualcuno volesse aggiungere Rufolo alla propria collezione o metterlo in vendita, il titolo è già presente nel database di Becomix.