Reminiscenze di fumo pacco – Manuelone di Paolo Cattaneo

Avevo le pagine di Manuelone di Paolo Cattaneo davanti ai miei occhi e sussultai. Nel turbinio di ricordi che il racconto suscita alla generazione degli anni Ottanta, soprattutto di genere maschile, sentii un gusto plastico, di gomma e terra bruciata in bocca. Non era il semplicemente identificabile senso di “sfiga” che uno si portava appresso proporzionalmente al pus dei brufoli sulla fronte. Neanche quel senso di disagio che si provava di fronte ai bulletti più grandi. Si trattava di un gusto che mi promisi di non provare mai più. Il sapore del fumo pacco.

Copertina di Manuelone di Paolo Cattaneo. Manuelone è un ragazzo grasso e pelato che gioca alla playstation. Dagli occhi si può notare che ha fumato droghe leggere

Una voluttà dal sapore pessimo mi aveva invaso. Sentii male alla testa con un tiepido capogiro. Un posacenere in bocca. A cosa potevo ricondurne il richiamo? Certo, nel racconto se ne parla. Insieme ai videogiochi pirata Manuelone spacciava anche hashish di pessima qualità. Non è tuttavia solo una storia che può farti sentire un gusto in bocca: certo, è tutto l’apparato narrativo di per sè. Quale parte di questo apparato gronda questo insalubre sapore?

Particolare. Due conoscenti del protagonista giocano alla playstation

E’ il tratto grottesco di Paolo Cattaneo a riuscire a comunicare quel gusto orribile, così tanto che è giusto che rimanga illegale. In una collana dedicata a Henry Darger, il controverso scrittore e illustratore di The Realms of the Unreal, è doveroso che ci sia un artista che riesca a far trasudare disagio attraverso le sue linee. Un disagio, non privo di una certa ironia, questa volta ben circoscritto: il 2000.

Tavola in cui è rappresentato il palazzo di Manuelone. Nell'altra interno

Probabilmente Gibson si aspettava qualcosa di più da tutti noi, ma fatto sta che noi ragazzi si passava le giornate in quel modo. Brufoli, palazzoni, giochi piratati e tanta sfiga. Se avete vissuto tutto questo e volete riviverlo, se non lo avete vissuto ma la vostra coscienza storica vi impone di approfondire le passioni dei giovani liceali nei primi 2000 Manuelone è l’opera che fa per voi.

Due tavole di Manuelone in cui i protagonisti parlano di videogiochi. Vengono citati Final Fantasy e Resident Evil II

 

Nel database di Becomix Manuelone è già presente. Aprendo il link si entra nella scheda del fumetto. Chi è loggato può inserirlo nella propria collezione e chi è intenzionato a venderlo lo potrà mettere nel marketplace. Provare per credere!

Elegante decadenza: Three Sisters di Ingrīda Pičukāne

Copertina di Three Sisters di Ingrīda Pičukāne. Vediamo una ragazza nel bosco che lasciva sta per ingerire delle bacche.Da un po’ di tempo colleziono i mini-kuš! che trovo in giro. La mia non è una collezione che mira alla totalità (son ben #56 i minivolumetti usciti), semplicemente prendo quelli che trovo più accattivanti. I lettoni di kuš! raccolgono i migliori autori indipendenti internazionali e nazionali per promuovere l’arte del fumetto nel loro paese dove la cultura del fumetto (a sentir loro) non esiste. Il mini-kuš! che mi ha colpito maggiormente è Three Sisters di Ingrīda Pičukāne, artista già presente nelle antologie (š! #1, #4, #7, #8, #17, #18, #22)

Le tre sorelle nel bosco

Ingrīda Pičukāne si è data parecchio da fare negli studi: prima la pittura alla Janis Rozentals Riga art school, in seguito due master all’Art Academy of Latvia e all’ Estonian Academy of Arts. Il suo blog No Problem Fashion, in cui rappresenta semplice gente che incontra per strada “so smart and so casual”, è in lettone ed inglese. I curiosi possono osservare la sua modalità di lavoro in questo video.

le three sisters trovano un uomo nudo

Three Sisters è una fiaba decadente e sensuale che racconta la collisione tra due mondi: l’incontro di tre sorelle con un russo nudo. Racconto in francese e russo (senza traduzioni, quindi incomprensibili per me le parole dell’uomo e la citazione finale), nelle 24 pagine non c’è possibilità di una narrazione ad ampio respiro. Sembra però di entrare in un mondo fatato e weird come quello delle Vivian girls del manoscritto The Realms of Unreal di Henry Darger.

Un albetto dove abbandonarsi in una miscela di stili (dark fantasy, outsider art, underground) che per gli amanti del neofolk come me è puro piacere. Mostra un sogno dal fascino antico, pericolosamente prossimo all’incubo. Il ripristino non riuscito di valori e principi trasformatosi in un disorientamento kitsch. Three Sisters inoltre regala l’avventura del ricercare la citazione finale. Quando scoprirò il significato delle lettere in cirillico aggionerò l’articolo. Eccolo schedato su Becomix!