10 fumetti del 2017 passati in sordina

Per concludere l’anno vi offriamo una lista di dieci titoli passati in sordina, libri che, per un motivo o per l’altro, non hanno avuto il riscontro dovuto. Garantiamo al limone che se non si tratta di piccoli capolavori, son dei gran bei pezzi di fumetto.

Le chat noir di Galli (Coconino Press Fandando)

Cromwell stone di Andreas (Magic Press)

Longshot comics 3: Le malaugurate avventure di FIlson Gether di Shane Simmons (Proglo Edizioni)

Shangri-La di Mathieu Bablet (Mondadori Ink)

La saggezza delle pietre di Thomas Gilbert (Diabolo)

Recensione C4comicsLink database

La Caïda e Coyota – Juliette Bensimon-Marchina (Forte Pressa)

Ne abbiamo parlato!Link database

La mia vita cinese 3 – Il tempo del padre di Li Kunwu e Philippe Otié (Add Editore)

Recensione dei primi due!Link database

Diablotus di Lewis Trondheim (Proglo Edizioni)
Ikki Mandala di Osamu Tezuka (Hazard Edizioni)

Cat eyed Boy 2 di Kazuo Umezu (In your face Comix)

recensione del primo numerodatabase

 

 

 

 

Articolo di Francesco Iesu e Juan Scassa

 

Quindici consigli per gli acquisti a Lucca Comics 2017

Lucca Comics 2017 è un grande evento per noi. Un anno ci fa andammo per un primo approccio al mondo del fumetto. Il sito Becomix non esisteva ancora e distribuimmo volantini per l’iscrizione alla landing page. Se a livello progettuale i lavori erano iniziati da un pezzo, possiamo dire che è passato un anno da quando siamo comparsi nel web: per noi è una sorta di compleanno.

La piattaforma è ormai in funzione e possiamo vantare un piccolo gruppo di utenti che quotidianamente cataloga, mette in vendita e compra attraverso il sito. Inoltre i contenuti del blog vengono letti e condivisi, ci siamo guadagnati un piccolo angolo rispettato di critica. Poco male, eh? Ma di lavoro ce n’è ancora tanto da fare e noi non siamo ancora stanchi. Stiamo preparando un bel po’ di sorprese, sia a livello tecnologico sul il sito, sia a livello di blog. Preparatevi per una fine dell’anno esplosiva! (E voi che non vi siete iscritti, fatelo! è figo e gratis, non ci sono tante sorprese così belle nel mondo).

Quest’anno Becomix non parteciperà ufficialmente al grande evento ma il sottoscritto Juan Scassa parteciperà come interprete, intervisterà autori, cercherà di portare il verbo di Becomix a più persone possibili, quindi… ci si vede laggiù! Come appuntamento ufficiale vi posso invitare alla conferenza di Shintaro Kago Le teste volanti di Kago, giovedì 2 novembre alle 12:00 nella Sala Incontri Caffetteria Palazzo Ducale.

Chiudiamo questa lunga introduzione e partiamo con una lista di consigli degli acquisti!

001/Hikari

The End of the Fucking World, Charles Forsman

Coney Island Baby, Nine Antico

Aula alla deriva 2, Kazuo Umezu

Unlucky Young Men 2Ōtsuka EijiFujiwara Kamui (recensione del primo).

Copertina di Coney Island Baby, in uscita a Lucca Comics 2017

COCONINO FANDANGO

Paesaggio dopo la battaglia, Eric Lambé e Philippe de Pierport

Tomino La Dannata, Suehiro Maruo

Edizioni Star Comics

I delitti della Rue Morgue e altri raccontiMichele Monteleone, Oscar, Jacopo Paliaga (Perchè? Per le illustrazioni di Oscar Ito, vi sembra poco?)

Eris edizioni

Babilon, Danijel Zezelj

Psycho, Prof Bad Trip

HOLLOW PRESS

Non indico nessun libro in particolare, andate allo stand e godetene con i vostri occhi.

PROGLO EDIZIONI

I tre libretti di Lewis Trondheim non sono da farseli scappare.

Q PRESS

Sataniche e incantate – Femmine, censure e viandanze nell’opera di MAGNUS, Giuseppe Peruzzo

Delebile

Zambesi, Paolo Cattaneo e Fabio Tonetto

Canicola

L’uomo senza talento, Yoshiharu Tsuge. Vincitore del premio Beani per iniziativa editoriale, se non lo avete già fatto, compratelo. Di Tsuge ne abbiamo parlato un po’: flatulenze filosofiche, Appunti su Nejishiki, traduzione del Cane del colle.

Sadbøi, Berliac (fresco di recensione)

ULTIMO CONSIGLIO NON INCLUSO NEL CONTEGGIO

Non ho parlato del Borda Fest perchè non so bene chi ci sarà, ma se andate a Lucca Comics 2017 non perdetevi il lato oscuro della fiera. Tra le autoproduzioni non fatevi assolutamente sfuggire gli Snuff Comics di Oral Giacomini & Co (intervista), INTERIORS (con la sua ottima autoproduzione in cui c’è addirittura il BIG Paolo Massagli), le produzioni del Collettivo Mortazza e se lo trovate Nightputrid che spacca.

 

 

Yokai ed altri mostri in Cat Eyed Boy di Kazuo Umezu

Nel luglio 2016 uscì nelle fumetterie nostrane Cat Eyed Boy del maestro dell’orrore Kazuo Umezu, autore ancora inedito in Italia. Tra i mangaka più influenti di sempre (la sua carriera professionale parte dagli anni ’50) Umezu è un artista poliedrico dalla sensibilità sofisticata. Le sue raffinate illustrazioni unite ad uno storytelling unico offrono al lettore inquietanti storie dal sapore kafkiano, intinte di folklore giapponese.

Copertina di Cat Eyed Boy #1

La pubblicazione di Cat Eyed Boy (tit. o. Neko Me Kozō, traducibile con “il monello dagli occhi di gatto”) partì nel 1967 sulla rivista Shōnen Gaho della Shōnen Gahōsha e durò fino a maggio 1968. Altre cinque storie vennero pubblicate in Shōnen King fino al 1969. Nel 1976 quattro storie conclusero le vicende del ragazzo-gatto su Weekly Shōnen Sunday. Il demonietto arrivò negli Usa nel 2008 nei due omnibus della Viz Media corrispondenti alla ristampa Shogakukan del 2006 per celebrare il live-action.

tavola in cui viene preentato il Ragazzo dagli occhi di gatto

Sono quattro le storie raccolte nel primo volume della Latitudine Sud (per la collezione In Your Face Comix) in cui conosceremo il “ragazzo dagli occhi da gatto”, un mezzo demone vagabondo che occupa le case degli umani dato che non può vivere insieme agli yōkai, gli spiriti giapponesi. Irriverente osservatore, nei racconti di Umezu spesso l’umano è più crudele del mostro. La malinconia pervade le tavole di Umezu spezzate da raccapriccianti avvenimenti e disturbanti yōkai. Se cercate arti umani che prendono vita, scienziati pazzi, sprezzanti entomologi ed evocatori di tsunami questo fumetto fa decisamente per voi.

Doppia pagina di Yokai

Latitudine Sud ci propone l’opera in quattro volumi, il secondo è in uscita a breve. Sarebbe un peccato se non riuscissero a pubblicare l’intera opera, dovremo porci seri interrogativi come popolo. Ulteriore motivo per supportare l’opera è la traduzione diretta dal giapponese, fattore molto importante dato che per la natura della lingua le doppie traduzioni risultano viziate. Le onomatopee sono lasciate così come sono, senza snaturare le tavole, con la traduzione a fianco. Il traduttore è niente meno che il Mister Gekiga Vincenzo Filosa.

Altro spirito giapponese

Cat Eyed Boy è già nel batabase di Becomix e lo potete cliccando su Scheda di Cat-Eyed Boy. Essendo la prima pubblicazione di Umezu in Italia è probabile che negli anni sarà ricercato dai collezionisti.

 

Festival di Angoulême 2017 – Le Noveau Monde

La 44ma edizione del Festival international de la bande dessinée d’ Angoulême 2017 si è svolta dal 26 al 29 gennaio e noi di Becomix non potevamo perderci questo evento. Con l’intenzione (o forse solo la scusa) di andare a promuovere il sito, abbiamo passato due giorni nel piccolo capoluogo della Charente. Le giornate ventose e umide, ma fortunatamente tiepide, non hanno spaventato le migliaia di persone che hanno invaso la cittadina. I numeri non raggiungono quelli di Lucca Comics, ma l’atmosfera è decisamente diversa. In questo festival la dimensione culturale e autoriale è perfettamente equilibrata con quella popolare.

Senza avere intenzione di scrivere un report accurato dell’intero festival, in due articoli vi racconteremo cosa ha catturato maggiormente la nostra attenzione, tra espositori e mostre, piccoli aneddoti e curiosità, con la speranza di potervi consigliare qualche fumetto interessante.

Per chi non lo sapesse Lewis Trondheim (abbiamo già parlato del suo Donjon), vincitore del Grand Prix nel 2006, ha creato per il festival la mascotte Le Fauve che dal 2008 è stata usata come modello per i premi.

 

Riuscite a riconoscere le varie incarnazioni di Le Fauve d’Angoulême?

 

La nostra visita è iniziata dal padiglione Le Noveau Monde, proprio vicino all’Hôtel de Ville, quello dedicato al fumetto d’autore e alternativo. Il primo stand a cui avremmo voluto gettare tutti i nostri denari è quello de Editions le Lézard Noir: tra gli autori pubblicati ci sono niente meno che Suehiro Maruo (con Le Monstre au teinte de rose, New National Kid, Lunatic Lover’s, DDT oltre a quelli editi in Italia da Coconino), Kazuo Umezu (con La Maison aux insectes in gara per la Sélection Patrimoine), Jun Hatanaka (devo ancora leggere Mon Vilage che promette molto bene), Takashi Fukutami, Makoto Aida. Eldo Yoshimitsu nello stand firmava il numero uno di Ryuko, mentre Chiisakobe di Minetaro Mochizuki è stato il vincitore de Prix de la Série. Un risultato davvero niente male per la Lucertola Nera.

La maison aux insectes di Kazuo Umezu. Scansione da https://nostroblogs.wordpress.com

 

Particolare di una tavola di Ryuko. Immagine tratta dal sito dell’autore http://www.eldoyoshimizu.com/

 

Chiisakobe di Minetaro Mochizuki, vincitore del Prix de la Série.

 

Mon village di Jun Hatanaka

 

Nello stand della casa editrice francese Misma era presente Simon Hanselmann (Comics Review #1 Hail Satan!) nelle sue vesti femminili. Oltre a firmare autografi lo abbiamo trovato di buon umore e pronto a irriverenti scambi di battute.

 

Simon Hanselmann autografando la sua opera in concorso “Megg & Mogg in Amsterdam” nello stand di Misma.

Sulla polemica femminile dello scorso anno, il creatore di Megg & Mogg ha la sua opinione: “Avrebbero dovuto dare il premio a me, dato che sono sia maschio che femmina”. Peccato che neanche quest’anno è riuscito a portarsi la bestiolina a casa (era in concorso con Megg & Mogg in Amsterdam). Non essendoci soldi in palio, non ne era troppo dispiaciuto/a . A proposito del Fauve d’Angouleme Simon ci ha fatto notare che ha uno spinello in bocca, proprio come Mogg. A pensarci bene più che una canna ci sembra un naso, ma ci piace credere che come Pippo anche il Fauve sia uno sballato.

Non troppo lontano dallo stand di Misma abbiamo trovato l’editore spagnolo Fulgencio Pimentel. Tra le varie proposte vediamo anche Zanardi finalmente tradotto in spagnolo. Cesar Sanchez, l’editore, ci spiega che, tra difficoltà di traduzione e problemi di diritti, non è stata un impresa semplice. L’edizione ha copertine di diverso colore e sembra particolarmente curata. Segnaliamo anche l’antologia Terry, con tavole (alcune inedite) di Los Bravù, Nacho Garcia, Sindre Goksoyr, Michael DeForge, Simon Hanselmann, Seeichi Hayashi e molti altri. Non rimangono molte copie, conviene prendersene una alla svelta.

Ecco lo Zanardi in spagnolo nello stand di Fulgencio Pimental.

Éditions Actes Sud è presente con molte proposte interessanti: ci troviamo Camille Jourdy a firmare la sua ultima opera Juliette e Brech Evens con Panthère. Ci ha particolarmente colpito La Maison de l’architecte polonais et de sa femme algérienne restée au pays di Edit Chambon e Jacques Bablon.

 

Camille Jourdy che firma Juliette.
Immagine tratta dal web

 

Uno stand piccolo ma significativo è quello della londinese Breakdown Press: ci troviamo titoli come The Artist di Anna Haifisch, lo psichedelico Picnoleptic Inertia di Stathis Tsemberlidis, Klaus Magazine di Richard Short e per gli amanti del fumetto giapponese anni ’70 vari titoli di Seiichi Hayashi, tra cui il bellissimo Flowerin Harbour e Ding Dong Circus and other stories 1967-1974 di Sasaki Maki.

 

Tom Oldham della Breakdown Press.

 

Con introduzione dell’autore.

 

The artist di Anna Haifisch.

 

Una tavola de Picnoleptic Inertia di Stathis Tsemberlidis. Le ultime tre immagini sono tratte da http://www.breakdownpress.com

 

Abbiamo avvistato anche grandi fumettisti italiani come Igort e Paolo Bacillieri. ZeroCalcare, con il suo Kobane Calling, edito da Cambourakis, era tra i candidati per il Prix spécial du  jury. Era presente Lucia Biagi, con il suo nuovo graphic novel Sestrières, per Editions çà et là. Dai colori fluo decisamente accattivanti, non vediamo l’ora di leggerlo in italiano (verrà pubblicato da Eris Edizioni con il nome di Misdirection).

 

foto dell’autrice.

L’etichetta parigina SQUAME, curata dall’artista Francesca Protopapa, in arte Il Pistrice, presentava Metamorphoses, una antologia di rivisitazioni dei miti del Metamorphoseon libri XV di Publio Ovidio Nasone. Sono presenti ben sedici artisti tra cui Francesco Guarnaccia, Martoz e Lucio Villani. La sovracopertina in serigrafia è stampata dai bolognesi Inuit, presenti con le loro preziose produzioni in risografia.

Immagine tratta da Comicus.it

Concludiamo qui la prima parte del nostro racconto. Nella seconda ci concetreremo sulle mostre che abbiamo visitato (Kazuo Kamimura, Knock Outsider Komiks e Sophie Guerrive). Sperando di avervi incuriosito, continuiamo la lettura dei fumetti portati a casa.